Revolut: come funziona, opinioni e alternative

Revolut: come funziona, opinioni e alternative

Revolut è una carta conto che offre agli utenti vari servizi finanziari per pagare, risparmiare e gestire i propri risparmi. Tutto il servizio ruota intorno all’app gratuita, disponibile per iOS e Android, da cui si controlla il proprio conto. Per quanto Revolut non sia una banca a tutti gli effetti, è comunque una delle società fintech che crescono di più e uno dei servizi che attira più correntisti. In questa recensione ne analizzeremo tutti i pro e contro, confrontandola anche con alternative dirette come N26 e Vivid.

Il confronto non è comunque del tutto diretto, in quanto molte carte conto oggi offrono anche servizi per investire. Invece Revolut si concentra esclusivamente sul lato dei pagamenti, della gestione della liquidità e dei risparmi. Gli utenti sono dunque tenuti a usare un broker separato, come eToro, per comprare gli asset su cui desiderano investire. Questa è una caratteristica della versione italiana del servizio, mentre in altre nazioni -come nel Regno Unito- Revolut offre anche servizi di brokeraggio.

Recensione Revolut con opinioni e pro e contro
Conosciuta come “carta conto per chi viaggia”, Revolut è diventata una delle società fintech europee più conosciute

Cos’è Revolut?

Revolut è un servizio di e-money, un portafoglio elettronico che opera tramite app. A differenza di N26 e Buddybank, che sono banche vere e proprie, i depositi dei clienti di Revolut sono custoditi presso altre banche. La società ha sede a Londra, dove è stata fondata nel 2015. Da quel momento ha assunto oltre 3.500 dipendenti ed è riconosciuta come una delle società fintech con il maggior tasso di crescita in Europa.

Per quanto Revolut non sia una banca riconosciuta, il servizio è sicuro e trasparente. I fondi vengono custoditi presso banche accreditate e tutti i clienti hanno comunque un IBAN per ricevere i bonifici, insieme a carte di debito che sfruttano i circuiti di pagamento più grandi al mondo. Bisogna comunque notare che non essendo una banca, i depositi di Revolut non offrono le garanzie di legge offerti da servizi come Widiba o Webank.

Questa minore copertura riguarda soprattutto il rischio di insolvenza, a cui di fatto i clienti sono esposti. Tuttavia, da novembre 2020 in avanti Revolut ha riportato finalmente un utile netto nelle sue operazioni core. Questo significa che la società attualmente è profittevole e dovrebbe essere in grado, in questo modo, di autofinanziarsi in futuro. Grazie all’autofinanziamento, il rischio di insolvenza dovrebbe essere scongiurato per lo meno nel futuro prossimo.

Uno dei grandi vantaggi di Revolut è il fatto di essere un servizio internazionale, che opera con tutte le principali valute del mondo. In questo modo si è costruita la reputazione di una carta conto particolarmente adatta a chi viaggia spesso e ha bisogno di cambiare i suoi euro in altre valute senza spendere più del necessario in commissioni.

Come funziona Revolut

Il funzionamento di Revolut è piuttosto intuitivo. Ci si registra direttamente tramite l’app, completando i dovuti controlli antiriciclaggio. La legislazione europea in materia non è molto chiara, proprio perché Revolut non è assoggettata alle normative del mondo bancario; detto questo, è comunque necessario verificare i propri documenti d’identità e il proprio indirizzo di residenza.

Una volta aperto l’account si può scegliere il proprio abbonamento, con diverse opzioni tra cui una del tutto gratuita. Nel paragrafo dedicato confronteremo tutti i piani, i loro prezzi e i loro vantaggi. Una volta scelto il piano che ci interessa, avremo accesso all’app e qualche giorno dopo riceveremo tramite corriere la nostra carta di debito direttamente a casa.

Il passo successivo è depositare dei fondi, in modo da poter iniziare a usare l’applicazione per i nostri pagamenti. Possiamo anche collegare la carta ai nostri metodi di pagamento da smartphone preferiti, tra cui Google Pay e Apple Pay, in modo da gestire anche le transazioni con carta direttamente dal telefono. Una volta fatto tutto questo il nostro account sarà totalmente operativo, e potremo iniziare a sfruttare tutte le caratteristiche di Revolut.

Carta di debito

La carta di debito è sicuramente lo strumento di pagamento più importante che Revolut mette a disposizione dei clienti. A seconda della nazione in cui si richiede la carta, questa può operare sul circuito Visa Mastercard. Le caratteristiche della carta rimangono comunque le stesse, a prescindere dal circuito di pagamento. Tutte le carte di debito di Revolut hanno un design elegante e minimalista, con la maggior parte dei piani che ne prevedono una in plastica. Per i clienti che scelgono l’abbonamento più esclusivo, poi, è possibile accedere anche a una versione in metallo.

Uno dei grandi vantaggi delle carte conto che operano tramite app è il controllo della carta da smartphone. In ogni istante è possibile bloccarla, cambiare il PIN o i limiti di spesa e prelievo. Inoltre i numeri non sono riportati direttamente sulla carta di debito, limitando i problemi in caso di furto o smarrimento.

Quando si acquista da siti di cui si dubita, è possibile richiedere una carta a uso singolo. In questo caso sarà totalmente virtuale, ma comunque accettata da qualunque e-commerce. L’offerta di Revolut è interamente pensata per la sicurezza del consumatore e per personalizzare gli aspetti del servizio tramite l’app, due aspetti che abbiamo indubbiamente apprezzato.

IBAN e pagamenti

Tutti i conti su Revolut sono associati a un proprio IBAN, in modo da poter pagare e ricevere pagamenti anche attraverso bonifici bancari sul circuito SWIFT. Ma questa è solo una delle opzioni che Revolut mette a disposizione degli utenti per muovere facilmente denaro.

Quando sosteniamo una spesa che vogliamo condividere con qualcuno, possiamo richiedere di condividere la spesa tramite l’app. L’utente con cui vogliamo ripartire la spesa riceverà una notifica e potrà accettarla con un tap sullo schermo del telefono. Inoltre è sempre possibile trasferire fondi gratis e immediatamente tra utenti Revolut, sia attraverso le richieste via app che tramite codice QR.

Se ad esempio ci trovassimo al ristorante con gli amici senza la possibilità di pagare separatamente in cassa, potremmo pagare il conto e poi richiedere un codice QR per ripartire la spesa. I nostri amici, scannerizzando il codice e accettando il pagamento, ripartiranno la spesa con noi in un istante. Tutto molto comodo e molto ben inserito all’interno della user experience, in modo che anche con così tante funzionalità l’applicazione rimanga sempre facile e intuitiva da usare.

Ci ha ricordato molto la piattaforma di trading di eToro, che opera con una user experience molto simile. I due servizi condividono la facilità di utilizzo e l’intuitività, e fin dal primo utilizzo si ha subito l’impressione di sapere dove cliccare per compiere qualsiasi operazione.

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Cashback

La possibilità di ottenere cashback sugli acquisti si aggiunge agli aspetti interessanti di Revolut. Tuttavia dobbiamo ammettere che questo aspetto è piuttosto limitato rispetto a ciò che offrono i diretti competitor. Per il momento Vivid rimane la carta conto di riferimento per chi è interessato al cashback, con tassi minimi del 1% su tutti gli acquisti dei clienti premium e 2% sugli acquisti non in euro.

Revolut non garantisce un cashback minimo su tutti gli acquisti, ma ha una serie di partner che offrono cashback sugli acquisti fatti attraverso l’app. Bisogna necessariamente accedere al sito dell’azienda convenzionata tramite l’app di Revolut, che di fatto opera come affiliate marketer. In alcuni casi il cashback arriva addirittura al 10% della propria spesa, ma molti utenti lamentano che i prezzi sono maggiori rispetto a quelli che si hanno direttamente sul sito dell’esercente.

Nel complesso è interessante prendere nota della possibilità di ricevere indietro una piccola parte delle proprie spese, ma è molto difficile che un utente possa ripagare gli abbonamenti a Revolut attraverso i soldi risparmiati con il cashback.

Investire con Revolut

Uno degli aspetti che hanno trainato la crescita di Revolut all’estero è la possibilità di investire senza commissioni su diversi strumenti finanziari. Questi includono tutte le principali azioni ed ETF, ma anche tutte le principali criptovalute. Il servizio però non è disponibile in Italia, dove Revolut si concentra solo sugli altri aspetti che abbiamo già menzionato.

Il fatto che non sia possibile investire tramite Revolut in Italia, in realtà, non è un grosso limite. Per cominciare, non essendo un broker autorizzato da Consob è normale che l’azienda non possa operare come intermediario finanziario verso le Borse Valori. Ancora più importante, però, è il fatto che non essendo una banca i depositi dei titoli dovrebbero avvenire su banche di tutta Europa rendendo molto difficile recuperare i propri asset in caso di insolvenza della piattaforma.

Il nostro consiglio è sempre quello di utilizzare un servizio specializzato per investire, come XTB o Capex.com. Entrambi sono broker regolamentati, entrambi offrono la possibilità di non pagare commissioni sugli stessi strumenti di Revolut, ma si tratta di broker autorizzati da Consob. Sono operativi da anni, sono specializzati esclusivamente in investimenti e hanno delle politiche molto trasparenti sulla protezione dei clienti e dei loro fondi.

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Risparmio e gestione delle spese

Revolut aiuta gli utenti a risparmiare con una serie di funzionalità pensate appositamente per questo. La prima sono i Vaults, funzionalità analoga a quella offerta da N26, Buddybank e tutte le principali carte conto. Si tratta di portafogli nei quali gli utenti possono conservare una parte dei loro risparmi, impostando un obiettivo per ciascuno di questi wallet.

Per aiutare a raggiungere questo obiettivo, si possono impostare anche arrotondamenti automatici delle spese. Un’altra funzionalità comune a tutte le altre principali carte conto, ma comunque utile. In questo caso, Revolut arrotonderà tutte le nostre spese all’euro successivo; ogni volta che si paga con carta, in questo modo, si mettono da parte alcuni centesimi che poi finiscono nei nostri Vault.

come funziona l'arrotondamento delle spese su Revolut
L’arrotondamento delle spese aiuta a raggiungere gli obiettivi di risparmio con piccoli accantonamenti giornalieri di qualche centesimo

Altro strumento essenziale per una corretta gestione delle finanze personali è la reportistica delle spese. Questo è uno degli elementi che abbiamo apprezzato di più dell’app di Revolut, perché ogni uscita è categorizzata chiaramente ed è possibile vedere un grafico chiaro di tutte le spese. Quasi mai l’app sbaglia nell’etichettare una spesa nella categoria corretta, ma se dovesse succedere è possibile modificare manualmente la categorizzazione.

Revolut: piani e abbonamenti

Al momento è possibile scegliere tra quattro abbonamenti. Quelli di cui parleremo qui sono quelli pensati per i conti personali, ma verremo anche all’offerta dedicata ai clienti business. I quattro piani sono:

  • Standard – Gratis – Accesso a tutte le funzionalità principali di Revolut, inclusa la consegna (a pagamento) della carta di debito fisica. Questo è il piano che offre il miglior rapporto, a nostro avviso, tra prezzo e funzionalità. Unica pecca i prelievi, gratis solo fino a 200€ al mese e con il limite di 5 operazioni;
  • Plus – 2,99€ al mese – Possibilità di prelevare fino a 200€ al mese senza limite di operazioni, carta fisica gratuita, copertura di 1.000€ all’anno sugli acquisti online, conversioni gratis su 30 valute internazionali;
  • Premium – 7,99€ al mese – Fino al 5% di cashback sugli acquisti con i brand convenzionati, prelievi gratis fino a 400€ al mese, consegna Express della carta di debito, accesso alle lounge aeroportuali;
  • Metal – 13,99€ al mese – Limite di prelievi aumentato a 800€, 40% di sconto sui bonifici internazionali, carta esclusiva in metallo, 10% di cashback sui viaggi.

Nel complesso non ci sembra che Revolut dia delle forti motivazioni agli utenti per scegliere i suoi piani più esclusivi. I prezzi sono più alti rispetto a quelli dei diretti competitor, soprattutto per il piano Metal, ma gli incentivi offerti in cambio sono relativamente pochi. Specie per i clienti italiani, che non hanno accesso alle funzionalità di investimento, e a maggior ragione visto il sistema poco incentivante di cashback.

Revolut Business

Uno dei punti che differenziano realmente l’offerta di Revolut rispetto a quella dei concorrenti è l’offerta di conti business. Anche N26 fa questa distinzione, ma nel concreto la banca tedesca permette a tutti -non solo le aziende- di aprire un conto aziendale. Nel caso di Revolut si tratta invece di un’offerta davvero pensata per chi ha un’impresa, grande o piccola che sia.

In questo caso i conti vanno da 0€ a 100€ al mese, con un’ulteriore possibilità per le grandi aziende di richiedere una quotazione su misura. Il sistema è pensato per accettare ed effettuare pagamenti, specialmente in valuta estera, approfittando dei tassi di conversione vantaggiosi. Le commissioni per gli esercenti sono piuttosto basse rispetto ai POS tradizionali: per i clienti europei si paga l’1% dell’importo più 0,20€ di commissione fissa.

Queste sono le proposte che Revolut fa sul suo sito, ma l’azienda incentiva i clienti aziendali a mettersi in contatto con il team commerciale. Parlando con lo staff di Revolut è possibile ricevere offerte più tarate per il proprio business, per cui le cifre sul sito sono solo un punto di riferimento.

confronto tra N26 e Revolut
Visti i pro e contro di ciascun servizio, ci sentiamo di consigliare N26 più di Revolut

La nostra opinione

Revolut è una carta conto molto efficiente, ma non la nostra preferita. I piani a pagamento sono piuttosto costosi rispetto a quello che offrono, specie vista l’assenza di un serio piano di cashback. Con N26 e Vivid si pagano cifre leggermente più basse, ma è anche facile superare la spesa dell’abbonamento accumulando cashback sulle spese.

L’unico reale caso di utilizzo che vediamo per Revolut sarebbe l’utilizzo del conto gratuito per chi viaggia molto. Il fatto di poter convertire valute facilmente e a bassissimo costo, per chi si muove spesso fuori dai confini europei, è sicuramente un vantaggio. Le altre funzionalità sono del tutto paragonabili a quelle degli altri servizi, e manca la possibilità di investire dall’app. Preferiremmo comunque fare trading con eToro piuttosto che con una carta conto, ma alcuni sistemi -come il cashback in azioni di Vivid- sono comunque interessanti per incentivare l’accumulo di asset finanziari nel tempo.

In tutto questo, Revolut non può vantare il titolo di banca vera e propria. Per quanto questo diventi solo un problema in caso di insolvenza del servizio, è comunque qualcosa a cui pensare. Ci aspetteremmo che da una carta conto che non si qualifica come banca, per lo meno, i prezzi fossero più bassi rispetto alle alternative più istituzionali. Detto questo, Revolut è anche una delle poche società fintech di questo tipo a generare un profitto dalle sue operazioni. Può essere che in futuro i suoi concorrenti siano altrettanto tenuti a ridurre i vantaggi per i piani a pagamento.

FAQ

Revolut è una banca?

No, Revolut non è riconosciuta come banca a livello europeo né a livello extra-europeo. Il servizio si appoggia a terzi per la custodia dei fondi dei clienti, che vengono preservati in conti correnti di banche accreditate.

Quanto costa Revolut?

I piani di Revolut per i conti personali vanno da 0€ fino a 13,99€ al mese. Il piano gratuito include comunque tutte le principali funzionalità che rendono attraente il servizio, per cui non è così necessario sottoscrivere un abbonamento più costoso.

Meglio N26 o Revolut?

Per chi non ha bisogno di cambiare spesso euro con valuta estera e viceversa, N26 è più conveniente di Revolut. I piani sono leggermente meno costosi, offrono più funzionalità e più cashback, e il servizio è più sicuro: N26 è una banca regolamentata in Germania, mentre Revolut non è riconosciuta come una banca vera e propria sul piano legale.

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alessandro

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