Robinhood: cos’è e come funziona l’app per investire

Robinhood: cos’è e come funziona l’app per investire

Robinhood è uno dei simboli del cambiamento del mondo della finanza e degli investimenti. Si tratta di un broker americano che ha reso gli investimenti in Borsa facilmente accessibili anche ai privati. Uno dei primi servizi al mondo ad aver permesso agli utenti di comprare titoli azionari senza commissioni, cosa che poi eToro ha introdotto anche in Europa.

Oggi è sempre più frequente trovare app per investire con commissioni basse o nulle; ci sono tantissime piattaforme di trading e molti di queste offrono app che chiunque può imparare a usare. Tutto questo movimento nasce però da una manciata di aziende visionarie, tra le quali Robinhood è una delle più conosciute. In questa recensione vedremo come funziona il servizio, quali sono i suoi pro e contro e perché non sia ancora arrivato in Italia.

recensione del broker Robinhood
Robinhood ha portato il modello degli investimenti in azioni senza commissioni negli Stati Uniti

Cos’è Robinhood.com

Robinhood è una startup nata nel 2014 a Palo Alto, nel bel mezzo della Silicon Valley. Due vecchi compagni di Università che avevano frequentato Stanford si sono ritrovati in quell’anno dopo aver avuto ciascuno la sua carriera nel mondo della finanza tradizionale. Avendo potuto vedere da vicino come funziona un broker dietro alle quinte, sapevano bene che un’intermediazione di Borsa ha un costo vivo di pochi centesimi per gli intermediari. Dall’altra parte, società come SchwabbsInteractive Brokers chiedevano 15-30$ per eseguito ai clienti.

I due soci hanno visto un’opportunità: quella di offrire ai clienti un servizio senza commissioni per investire su tutti i principali strumenti finanziari. In cambio il servizio avrebbe monetizzato l’attività degli utenti in altri modi; il dettaglio di come Robinhood riesca a guadagnare dal suo business è spiegato in dettaglio nel paragrafo dedicato. Nel corso del tempo, il servizio ha preso piede così in fretta da costringere anche i concorrenti più tradizionali ad abbassare drasticamente le commissioni.

In Europa avveniva lo stesso con altre banche che hanno ancora costi molto alti. Fineco e Webank, ad esempio, sono due istituti di credito che promuovono spesso la loro offerta di servizi di trading. I costi applicati sulle transazioni, però, rimangono ancora quelli di 5-10 anni fa. Anche qui sono i broker online come XTB e Capex.com che stanno portando aria di novità, dando più potere di negoziazione ai piccoli risparmiatori.

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Dal 2021, Robinhood è anche quotata in Borsa sul Nasdaq con il ticker HOOD.

Perché Robinhood non opera in Italia

Al momento non è possibile utilizzare Robinhood in qualità di cittadini italiani. Solo chi ha una green card o un permesso di residenza permanente negli Stati Uniti può registrare un account con il servizio. Si parla di una possibile estensione in futuro nel Regno Unito e in Australia, ma il mercato europeo sembra escluso anche nel medio-lungo termine.

problemi che portano Robinhood a non competere nell’Unione sono strutturali. A livello europeo è la normativa MiFID a regolamentare l’operatività delle società di investimento. Le normative sono molto precise ed escludono alcune pratiche, come il payment-for-order-flow, che Robinhood utilizza per generare ricavi della sua attività.

Allo stesso tempo, negli Stati Uniti non è concessa l’offerta di prodotti come i CFD. Per questo, ad esempio, eToro -clicca per il sito- opera sul continente americano ma ne fa un’area secondaria delle proprie operazioni. Le profonde differenze legali in materia di investimenti fanno sì che per i servizi americani sia molto difficile operare in Europa e viceversa.

Come funziona Robinhood

Tutta l’offerta di Robinhood si concentra si basa sul fatto di rendere accessibile a tutti il mondo degli investimenti. Fin da subito, ad esempio, il broker ha puntato su un’app semplice e intuitiva. Non la classica piattaforma di trading piena di dati e funzionalità complesse, ma una user experience semplice e vicina a quella di un videogioco. La stessa differenza che si nota, ad esempio, tra l’app di una banca tradizionale come Fineco e quella di una carta conto come N26.

Gli utenti possono registrarsi direttamente tramite l’app del broker, che prevede tutti i controlli sull’identità e sulle normative antiriciclaggio. Una volta all’interno, si esegue un deposito per poter iniziare a investire. Tutti gli utenti possono investire in azioni, ETF, criptovalute e opzioni. Su tutti questi prodotti, non si paga alcuna commissione di intermediazione.

Bisogna comunque notare che l’elenco di strumenti disponibili è limitato agli Stati Uniti. Al momento non è possibile, ad esempio, investire in azioni o ETF quotati in Europa o in Asia. Manca anche la possibilità di investire su Forex e materie prime, cosa che indubbiamente riesce meglio con XTB -qui per la demo- e altri intermediari che offrono il trading sui CFD.

Robinhood Gold

Le funzionalità essenziali di Robinhood sono disponibili gratis per tutti gli utenti. Chi lo desidera, però, può pagare un abbonamento mensile per avere accesso a una serie di strumenti aggiuntivi. Il piano Gold permette, con 5$ al mese, di sbloccare i seguenti vantaggi:

  • Limiti maggiorati sui depositi istantanei gratuiti;
  • Trading sul margine con leva fino a 1:20;
  • Statistiche e dati avanzati per comprendere meglio gli asset su cui si investe.

Nel complesso i vantaggi non sono tantissimi, ma anche il prezzo dell’abbonamento è contenuto. Si tratta comunque di uno dei modi in cui Robinhood riesce a rendere economicamente sostenibile la sua politica di zero commissioni.

Carta di debito Robinhood

Negli ultimi anni Robinhood ha iniziato a espandere i suoi orizzonti oltre l’essere un semplice broker facile da usare. Prima con l’arrivo delle funzionalità per investire in criptovalute senza commissioni, che ha reso questo brand un concorrente a tutti gli effetti degli exchange come Coinbase e Binance; poi con l’approdo della carta di debito ufficiale del servizio, che si comporta come carta conto a pieno titolo.

La carta di debito è completamente gratuita e permette agli utenti di gestire tanto i pagamenti quanto i risparmi. Si può richiedere, ad esempio, di arrotondare ogni spesa al dollaro successivo investendo qualche centesimo in azioni di volta in volta. Volendo è anche possibile ottenere cashback sui brand convenzionati; anziché ottenerlo in cash, lo si ottiene direttamente in strumenti finanziari.

Al momento la carta conto è un business marginale per Robinhood, ma dice molto sulle ambizioni di questo brand. Una società che non vuole solo essere protagonista negli investimenti, ma una fermata unica per tutto ciò che riguarda il denaro.

Come guadagna Robinhood

Durante i suoi primi anni di vita, Robinhood è stata presa di mira da critiche e scetticismo dovute alla mancanza di trasparenza sulle fonti di ricavo. Oggi è chiaro da dove l’azienda produca il suo fatturato, ma questo non ha comunque ridotto le critiche nei suoi confronti. Secondo il report pubblicato nel secondo trimestre 2022, le fonti di ricavo sono:

  • Payment For Order Flow (PFOF)
  • Abbonamento Gold
  • Interessi sul prestito di titoli azionari a terze parti
  • Commissioni sui pagamenti con carta di debito
  • Investimento della liquidità media non investita dai clienti

Alcune di queste fonti di ricavo sono molto chiare, come i 5$ al mese ottenuti da ogni cliente Gold e gli interessi che gli short-seller pagano a Robinhood per prendere in prestito i titoli. La fonte di controversie, invece, è soprattutto il payment for order flow.

fonti di guadagno di Robinhood
Robinhood vende i dati sulle operazioni dei clienti, che gli hedge funds acquistano volentieri

Il PFOF è una provvigione che i broker possono ottenere quando decidono di dirottare gli ordini dei clienti verso dei fornitori di liquidità esterni. I fornitori di liquidità sono società che “fanno da banco” e offrono una sede alternativa di scambi rispetto alle Borse vere e proprie. Hanno grandi quantità di titoli ai quali non sono realmente esposte, perché il loro vero business è aggregare ordini di acquisto e vendita per guadagnare dall’intermediazione.

Quando un cliente desidera acquistare un titolo, Robinhood dirotta l’ordine verso uno dei fornitori di liquidità. In cambio del volume d’affari generato, i fornitori sono felici di pagare una commissione al broker. Il problema di questo sistema è il conflitto di interessi tra broker e cliente: i loro interessi sono molto disallineati.

Al broker conviene dirottare l’ordine verso un fornitore che offra condizioni leggermente peggiori ai clienti. In questo modo l’azienda guadagna di più e a sua volta può condividere una provvigione più alta con Robinhood. Dall’altra parte, invece, il cliente vorrebbe che il suo ordine fosse eseguito al miglior prezzo possibile.

Il payment for order flow è legale?

Negli Stati Uniti il PFOF è considerato legale, almeno per il momento. Con l’ascesa di Robinhood anche la SEC è stata costretta a riesaminare la questione. Più volte si è arrivati a parlare di limitare o addirittura vietare del tutto questa pratica. Fino a oggi non sono stati presi provvedimenti particolari, ma non è detto che in futuro le cose rimangano così.

Dall’altra parte, il payment for order flow è illegale in Europa. L’autorità europea ESMA ha chiaramente chiuso la porta a ogni tipo di ripensamento sull’argomento. Bisogna comunque dire che il conflitto tra broker e cliente, per quanto esista, non è così tremendo. A Robinhood conviene comunque offrire buoni condizioni di negoziazione per evitare che i clienti si rivolgano ad altri intermediari. Lo stesso conflitto di interesse si verifica tutti i giorni quando i promotori finanziari vendono fondi della banca per cui lavorano, ma questo non sembra dare fastidio a ESMA.

Siamo oggettivamente felici di constatare che in Europa il PFOF non sia ammesso. Questo permette a alternative migliori come eToro di farsi strada offrendo un servizio più trasparente e con meno conflitto di interessi. Detto questo, sembra proprio che il mondo della finanza tradizionale abbia fatto il possibile per mettere i bastoni in mezzo alle ruote di Robinhood.

Altre critiche e controversie

Malgrado il payment for order flow sia stato la fonte principale di critiche per Robinhood, non è l’unica. La società ha già ricevuto multe in passato per il suo marketing aggressivo. L’accusa è sostanzialmente di spronare persone completamente digiune di finanza a investire su strumenti pericolosi. Questa critica riguarda in particolare l’offerta di opzionitrading sul margine ai clienti. Essendo strumenti speculativi e sofisticati, non andrebbero banalizzati.

Purtroppo questa critica si è trasformata in tragedia quando un giovane studente americano si è tolto la vita nel 2020. Il ventenne A. Kearns faceva trading di opzioni su Robinhood senza intendere bene il loro funzionamento, forse spinto dalla semplificazione voluta di proposito dal management dell’app. Ritrovandosi con un saldo negativo di 720.000$, il giovane pensava di aver rovinato il suo futuro finanziario. In realtà si trattava di un saldo provvisorio in attesa della scadenza delle opzioni.

Il tema è molto serio e ancora una volta la regolamentazione europea risulta più tutelante per i clienti dei broker. ESMA impone a ogni broker operativo nell’Unione di impedire il saldo negativo, tramite la liquidazione automatica degli investimenti dei clienti o tramite assicurazioni che pagano gli scoperti dei trader. In ogni caso, utilizzando un broker regolamentato come Capex.com non si può mai arrivare ad avere un saldo sotto lo zero.

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Migliori alternative a Robinhood

Al momento Robinhood non è disponibile nel nostro Paese, ma esistono alternative molto valide che non ne fanno sentire la mancanza. Come sempre, per scegliere un broker è importante tenere a mente più di un aspetto. Il primo è indubbiamente la sicurezza, rivolgendosi a servizi regolamentati in Europa e autorizzati da Consob a operare in Italia. Inoltre è importante tenere a mente:

  • Varietà di strumenti negoziabili;
  • Facilità di utilizzo e strumenti a disposizione sulla piattaforma;
  • Qualità e velocità dell’assistenza clienti;
  • Costi e commissioni;
  • Tratti distintivi e funzionalità uniche.

A fronte di tutto questo, la redazione di InvestireFacile.net consiglia tre servizi in particolare che riteniamo essere ottimi sostituti europei di Robinhood.

eToro

eToro è un broker estremamente conosciuto in Europa, che si è distinto per diversi motivi nel corso degli anni. Il primo è il copy trading, che permette di analizzare e copiare in automatico le mosse di altri investitori iscritti alla piattaforma. Nemmeno Robinhood ha questa funzionalità, molto utile per chi vuole delegare a persone più esperte i propri investimenti.

confronto tra eToro e Robinhood
eToro è a nostro avviso un servizio migliore di Robinhood nel complesso

Altro grande vantaggio è la possibilità di comprare senza commissioni azioni, ETF e criptovalute reali. Per le operazioni di trading più speculative, poi, sono disponibili anche i CFD e la leva finanziaria. Nel complesso rimane l’alternativa più diretta a Robinhood per gli investitori europei, con molti punti a favore anche rispetto al concorrente americano.

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XTB

XTB è un broker di origini polacche, anche quotato da tempo sulla Borsa di Varsavia. Si tratta di un nome affermato, con la capacità di offre molti vantaggi simili a quelli di Robinhood.com. Un esempio è il fatto di poter comprare azioni e ETF senza commissioni e con il solo limite di 100.000€ di volume di scambi al mese. Anche in questo caso, poi, sono presenti i CFD per operare su Forex, indici e materie prime.

Un servizio solido e sicuro, che ha sempre confermato serietà e trasparenza con le proprie operazioni. Così come il suo main sponsor José Mourinho, XTB è decisamente un broker che punta in alto.

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Capex.com

Un broker che ha già spopolato in Spagna e gradualmente sta prendendo piede in tutta Europa. Capex.com è regolamentato da CySEC e autorizzato da Consob come gli altri broker che abbiamo menzionato all’interno di questa guida. Allo stesso tempo è diverso dai primi due, perché concentra tutta la sua offerta proprio sui CFD.

Ideale per chi cerca un broker speculativo con cui fare operazioni intraday, offre ottime condizioni per il trading sul margine e per la vendita allo scoperto. Sempre tenendo a mente che questi tipi di operatività prevedono rischi più elevati, è un broker che apprezziamo sempre di più.

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Conclusioni: la nostra opinione

Robinhood è sicuramente un broker molto innovativo, che è stato capace di cambiare le logiche degli investimenti nell’economia più grande al mondo. Come ogni servizio che diventa celebre negli Stati Uniti, si è sentito parlare molto di questo brand anche in Europa. Dall’altra parte, siamo felici di sapere che le normative europee hanno parametri più stringenti per quanto riguarda l’esecuzione degli ordini e la trasparenza verso i clienti.

Anche le normative sulla privacy sono più stringenti nel Vecchio Continente, mentre Robinhood -soprattutto all’inizio della sua storia- ha usato la vendita di dati sull’operatività dei clienti per trarre guadagno dalla sete di informazioni degli hedge funds. Inoltre non mancano i servizi di qualità per investire anche nel nostro Paese, dove la concorrenza tra broker è diventata sempre più agguerrita.

Siamo curiosi di sapere se in futuro Robinhood riuscirà a convergere verso le direttive di ESMA per fare il suo ingresso in Europa. Nel frattempo, però, non ne avvertiamo la mancanza. I servizi per investire senza commissioni sono ormai diventati comuni anche nei paesi dell’Unione, ma senza bisogno di compensare con modelli di dubbia serietà per generare altri ricavi.

FAQ

Da cosa guadagna Robinhood?

Robinhood ha diverse fonti di ricavo, tra cui il prestito di titoli azionari a terze parti e l’abbonamento Gold facoltativo da 5$ al mese. La maggior parte del fatturato dell’azienda proviene comunque dal payment for order flow (PFOF), cioè dalle commissioni ricevute dai fornitori di liquidità a cui Robinhood invia gli ordini dei clienti.

Perché Robinhood è così controverso?

Robinhood ha guadagnato la fiducia dei clienti inizialmente offrendo un’app semplice e senza commissioni per investire. I modi con cui il broker ha compensato l’assenza di commissioni, però, lasciano a desiderare in fatto di trasparenza: payment for order flow e vendita di dati agli hedge funds sono degli esempi.

Robinhood è coinvolto nella vicenda Gamestop?

Durante il celebre short squeeze orchestrato su Reddit, Robinhood ha bloccato la possibilità di comprare azioni Gamestop per alcuni utenti. Questo ha innescato una pioggia di critiche ha coperto la società, che però è stata poi assolta da una giuria federale.

Cos’è Robinhood Gold?

L’abbonamento Gold permette agli utenti di estendere i limiti sui depositi istantanei e sul trading sul margine. Si ricevono anche dati e informazioni dettagliati sulle società su cui si investe, il tutto in cambio di 5$ al mese.

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alessandro

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