Previsioni Borsa: come prevedere l’andamento dei mercati

Previsioni Borsa: come prevedere l’andamento dei mercati

Come fare previsioni di Borsa è sempre stato un argomento dibattuto dagli investitori. Diversi approcci sono emersi nel corso del tempo, tra cui quello di chi sostiene che sia del tutto impossibile prevedere l’andamento dei mercati. Questo è un argomento intorno al quale ruota una confusione notevole, per cui è importante fare chiarezza. Le evidenze scientifiche e accademiche, fino a qui, hanno contribuito ulteriormente al dibattito: non solo non c’è un consensus chiaro, ma spesso uno studio si può interpretare in diversi modi.

Fatta questa dovuta premessa, qui vogliamo fare del nostro meglio per spiegare come e quando sia possibile avventurarsi nelle previsioni di Borsa e come evitare gli errori più comuni. Il nostro consiglio, in ogni caso, è sempre quello di iniziare ad applicare questi concetti con un conto demo. In questo modo, anche se si dovessero commettere degli errori, si perde esclusivamente denaro virtuale e si protegge il proprio capitale dall’inesperienza iniziale. Un ottimo conto demo è quello di eToro, che offre 100.000$ virtuali e ricariche gratuite illimitate.

guida alle previsioni di Borsa
Ci sono diversi modi di fare previsioni di Borsa, tra cui quella di chi pensa che sia meglio non cercare di prevedere il mercato

Come fare previsioni di Borsa efficaci

Per fare delle buone previsioni di Borsa è importante conoscere i principali modelli di analisi. Per quanto ogni investitore abbia i suoi modelli, ci sono due principali modelli: l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale. La prima studia l’andamento del grafico del prezzo in passato, per capire dove potrebbe andare il prezzo in futuro; l’analisi fondamentale, invece, si concentra sulla macroeconomia e sui dati che provengono tanto dall’economia reale quanto dalle aziende.

Negli ultimi anni si è diffusa anche la finanza comportamentale, che invece studia il comportamento e la psicologia degli investitori per fare previsioni di Borsa. L’idea alla base di questo sistema è che i prezzi siano mossi da domanda e offerta, ed entrambe le cose dipendono dal comportamento degli investitori. Quando gli investitori sono più ottimisti comprano di più e vendono di meno, spingendo i prezzi verso l’alto. Quando gli investitori sono pessimisti, succede esattamente l’opposto.

Analisi tecnica

L’analisi tecnica si basa sullo studio del grafico del prezzo. Chi utilizza questo tipo di strategie per fare previsioni di Borsa è solitamente interessato al trading speculativo di breve termine. Tipicamente si usano degli indicatori di trading, cioè degli strumenti che compiono in automatico dei calcoli sull’andamento del prezzo. Questi calcoli possono evidenziare eccessi di domanda o di offerta, il trend di mercato in corso e potenzialmente danno indicazioni su dove potrebbe andare il prezzo di lì a poco.

Il punto di forza dell’analisi tecnica è principalmente il fatto di essere replicabile da chiunque. Tutti possono usare un certo indicatore di trading o calcolare una certa media mobile, per cui la distanza tra investitori esperti e investitori inesperti è più moderata in questo caso. Molte piattaforme moderne, come quelle di Capex.com e di XTB, offrono praticamente le stesse funzionalità di analisi tecnica delle piattaforme usate dai professionisti.

Il punto di debolezza più evidenziato dagli scettici è la totale assenza di correlazione con il valore intrinseco degli strumenti finanziari. Quando si compra una casa, ad esempio, ne si analizzano alcune caratteristiche per determinare il valore di mercato: superficie, posizione, vista e così via; l’analisi tecnica suggerisce invece di ignorare tutto questo e basarsi soltanto sull’andamento del prezzo in passato per capire dove potrebbe andare il prezzo in futuro.

Analisi fondamentale

L’analisi fondamentale è più popolare tra gli investitori orientati al lungo termine. Potremmo fare i nomi di Peter Lynch, Warren Buffett ed essenzialmente di tutti gli investitori che storicamente hanno ottenuto i rendimenti maggiori su periodi di un decennio e più. In questo caso ci si concentra soprattutto sul valore intrinseco degli asset. Nel caso di un’azione, per esempio, si usano elementi come la crescita dei ricavi nel tempo, l’utile netto, il rapporto tra patrimonio e debiti, i piani del management per il futuro e così via.

Il punto di forza principale dell’analisi fondamentale è che, nel lungo termine, un asset tende a orbitare intorno al suo valore intrinseco. Ci sono momenti in cui gli investitori sono più ottimisti, che possono sfociare in bolle speculative e strumenti sopravvalutati; in altri momenti si possono avere periodi di eccessiva diffidenza e pessimismo, che portano il prezzo degli asset al di sotto del loro reale valore. Gli investitori che usano l’analisi fondamentale cercano di comprare nei periodi in cui gli strumenti sono venduti “in sconto”, per poi rivenderli quando sono sopravvalutati dal mercato.

come funziona l'analisi fondamentale
L’analisi fondamentale cerca di ricavare il valore intrinseco di un asset partendo da tutti i dati e le variabili rilevanti

Il punto di debolezza di questo approccio è la sua maggiore difficoltà, sia in termini di applicazione che di interpretazione. Bisogna conoscere bene elementi come il bilancio delle aziende e la macroeconomia; non tutti, poi, sono concordi nell’interpretare gli stessi dati. Ci sono diversi modi per partire da questi numeri e arrivare a calcolare il valore intrinseco di uno strumento finanziario, con gli investitori che cercano di essere sempre più efficienti in questa ricerca.

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È davvero possibile prevedere i mercati?

Non tutti gli economisti e gli analisti sono concordi sul fatto che sia possibile anticipare i mercati facendo previsioni di Borsa. Una teoria che ha preso piede sempre di più nel corso del tempo è la teoria dei mercati efficienti. Secondo questa ipotesi, il prezzo di ogni strumento finanziario incorpora già tutte le possibili informazioni e tutte le possibili variabili. Questo significa che ogni strumento è prezzato esattamente in relazione al rischio e al rendimento che apporta per gli investitori.

Il concetto è interessante ma si scontra con quello che si vede tutti giorni sui mercati. Nella prima parte del 2022, ad esempio, le azioni Netflix hanno perso oltre il 65% della loro quotazione. Senza che però l’azienda abbia visto calare in questo modo i suoi abbonati, i suoi ricavi o il suo utile netto. Questo è solo uno dei tantissimi esempi di strumenti che hanno riscontrato grandi boom e grandi crolli inspiegabili dalla teoria dei mercati efficienti.

Dall’altra parte, è importante sapere che la maggior parte degli investitori attivi fa peggio del mercato.1 Tutti gli studi sul tema sono concordi, per cui cercare di calcolare il momento esatto per investire e cercare lo strumento perfetto per farlo, da un punto di vista statistico, ha funzionato male in oltre 100 anni di storia dei mercati finanziari. Questo è un elemento che contribuisce all’ipotesi della teoria dei mercati efficienti ed è qualcosa che gli investitori non possono ignorare.

Previsioni di Borsa: dove trovarle

Alle volte è semplicemente meglio mettersi nelle mani di qualcuno che abbia il tempo e la competenza per fare previsioni di Borsa efficaci. Già prima di internet i quotidiani finanziari pubblicavano analisi su titoli e altri asset, consigliando o sconsigliando di investire su certi asset. Oggi la rivoluzione tecnologica ha reso disponibili strumenti molto efficaci da questo punto di vista, in primis i segnali di trading.

I segnali sono consigli, forniti da altri investitori al dettaglio o da investitori istituzionali, sugli investimenti da fare e quando farli. Ne esistono di tantissime tipologie, ma oggi hanno preso piede particolarmente i segnali automatici. Anziché ricevere solo un consiglio, in questo caso il segnale viene applicato in automatico dalla piattaforma di trading di chi lo riceve; in questo modo non è necessario gestire manualmente tutti i trade, risparmiando tempo e diminuendo le occasioni perse.

Un sistema di segnali che ha fatto molta strada nel corso dei suoi anni di storia è il copy trading di eToro. Gli investitori iscritti alla piattaforma possono verificare le performance degli utenti più profittevoli, il loro portafoglio e i loro dati storici. Una volta trovati degli utenti interessanti, li si può copiare in automatico senza alcun costo extra. Gli unici costi sono quelli legati alla compravendita degli strumenti finanziari, come quando si investe in prima persone.

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Prevedere i mercati: cosa bisogna sapere

Il concetto di “previsione” è spesso sopravvalutato quando si parla dei mercati finanziari. Ormai le Borse esistono da oltre un secolo e ci hanno insegnato una cosa molto chiara: nel tempo, i mercati crescono. Non necessariamente da oggi a domani, non necessariamente il mese o l’anno prossimo. Tra vent’anni, però, non c’è dubbio sul fatto che il rendimento dei mercati sarà vicino al 10,50% che hanno storicamente reso.

Chi cerca in modo aggressivo di prevedere l’andamento di un’azione o di una coppia di valute, normalmente, finisce per avere un ritorno molto più basso del mercato. Diversi studi dimostrano la stessa cosa: la performance media degli investitori al dettaglio vede un rendimento più basso del 4% annuo circa rispetto al mercato.2 Gli stessi studi parlano del fatto che sempre gli stessi errori portano le persone a performare così male:

  • Comprare strumenti che stanno salendo per poi rivenderli quando stanno scendendo, perdendo così in modo sistematico;
  • Cercare strategie aggressive per guadagnare denaro in fretta dagli investimenti;
  • Fare un numero eccessivo di operazioni annue e ritoccare troppo spesso il portafoglio.

Bisogna accettare che solo una piccola percentuale degli investitori che cerca di prevedere il mercato ci riesce davvero.

Conviene fare previsioni di Borsa?

Dal momento che statisticamente non conviene cercare di prevedere i mercati, sarebbe molto meglio limitarsi a investire periodicamente e su un portafoglio molto diversificato. Nulla vieta di provare ad anticipare il mercato e ci sono investitori che ci riescono, ma pochi in modo sistematico. L’importante è per lo meno esserne consapevoli. Tuttavia, il ritorno medio annuo offerto dai mercati è molto superiore al tasso medio di inflazione ed è sufficiente per generare ritorni molto interessanti nel corso del tempo.

ritorno medio dell'indice S&P 500 tra il 1985 e il 2022
Investire in modo passivo e continuo sul mercato è un modo per assicurarsi rendimenti superiori alla media di chi prova a prevedere il mercato

Questo rimuove anche tutto il lavoro necessario per studiare i mercati, prevederne l’andamento e così via. Queste energie possono essere incanalate in sforzi più produttivi, come la formazione o la propria professione. È importante ricordare che, in ultima analisi, il modo primario per generare ricchezza è attraverso il proprio lavoro. Il compito degli investimenti è rivalutare i risparmi nel tempo, difendere dall’inflazione e sfruttare l’interesse composto.

Esistono strumenti, come gli ETF, che si limitano a tracciare la performance del mercato. Specialmente gli ETF che replicano l’indice Standard & Poor’s 500, che viene considerato “il mercato” per antonomasia. Investendo 25.000$ in uno strumento di questo genere nel 1985, si sarebbe arrivati ad accumulare oltre un milione di dollari nel 2022. Considerando che 37 anni sono grossomodo l’orizzonte di una carriera media, non è assolutamente qualcosa di fuori dalla portata della normale classe media italiana.

Conclusioni

Le previsioni di Borsa sono un argomento su cui si continua a discutere, dai subreddit fino ai salotti più importanti della finanza. Ci sono persone convinte di poter prevedere l’andamento dei mercati e persone che ritengono sia impossibile, con evidenze a favore di entrambe le ipotesi. Ciò che conta, soprattutto, è il fatto che il mercato tenda a crescere nel lungo termine. Chi investe in azioni in modo diversificato, senza cercare strategie aggressive e senza continuare a fare compravendite ad alta frequenza, ha goduto di ottimi ritorni nel tempo con ben poca fatica.

Questa è la garanzia più importante per un investitore. L’economia globale nel tempo cresce, e con essa crescono i risultati delle aziende. Con i risultati delle aziende, aumenta il valore delle loro azioni. Per quanto si possa dibattere sulle previsioni di Borsa, sulla tendenza rialzista dei mercati a lungo termine non ci sono dubbi. Considerando che la statistica parla di oltre 9 investitori attivi su 10 che fanno peggio del mercato, conviene davvero cercare di prevedere ogni oscillazione? A ciascuno la sua risposta.

In tutto questo, chiaramente, è essenziale assicurarsi di risparmiare sulle commissioni e usare un broker sicuro per investire. Il nostro servizio più consigliato, ormai da diversi anni a questa parte, è eToro. Con l’assenza di commissioni su azioni e ETF, la possibilità di fare social trading e una piattaforma estremamente intuitiva, ha tutte le caratteristiche che servono per investire al meglio con qualunque tipo di previsioni.

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FAQ

Perché la Borsa crolla?

La Borsa segue l’andamento del ciclo economico, per cui nel lungo termine cresce. Tuttavia, nel breve termine una recessione o una mancanza di fiducia da parte degli investitori possono avere un impatto negativo sulle quotazioni degli strumenti finanziari.

Conviene fare previsioni di Borsa?

Studi e dati storici dimostrano che statisticamente non conviene cercare di anticipare la Borsa. Semplicemente replicare il mercato, investire periodicamente, reinvestire i dividendi ed evitare le compravendite continue rende mediamente meglio che cercare di battere il mercato.

Come si fanno le previsioni di Borsa?

Ci sono essenzialmente due modi di fare previsioni di Borsa. Uno è l’analisi tecnica, che essenzialmente si basa sullo studio del grafico; l’analisi fondamentale, invece, cerca di scoprire il valore intrinseco di uno strumento finanziario e di comprare al di sotto di tale valore.

Dove trovare previsioni di Borsa efficaci?

Analizzare i report periodici dei grandi fondi di investimento, come quelli pubblicati da Berkshire Hathaway, Bridgewater Associates e Scion Asset Management, è sempre un ottimo punto di partenza.

Fonti e bibliografia

  1. Sun, Zheng & Wang, Ashley & Zheng, Lu. (2009). Do Active Funds Perform Better in Down Markets? New Evidence from Cross-Sectional Study. SSRN Electronic Journal. 10.2139/ssrn.1474083.
  2. Barber, Brad & Lee, Yong-Ill & Liu, Yu-Jane & Odean, Terrance. (2009). Just How Much Do Individual Investors Lose by Trading?. Review of Financial Studies. 22. 609-632. 10.1093/rfs/hhn046.
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alessandro

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