Nasdaq, guida alla Borsa dei titoli tech: cos’è, orari e come investire

Nasdaq, guida alla Borsa dei titoli tech: cos’è, orari e come investire

Il Nasdaq è una Borsa Valori di New York, la seconda più grande degli Stati Uniti. Si tratta di una Borsa privata, gestita da Nasdaq Inc, che a sua volta è quotata. Storicamente è stata la sede preferita per le IPO delle società tech, per cui gli indici basati sui titoli quotati sul Nasdaq sono spesso utilizzati come riferimento per l’andamento delle società altamente tecnologiche.

Nella cultura popolare il Nasdaq viene spesso confuso con il New York Stock Exchange (NYSE), la Borsa più grande degli Stati Uniti per capitalizzazione. Il NYSE ha la sua sede a Wall Street, vicino alla celebre statua che ritrae un toro pronto a caricare; invece il NASDAQ ha solo un ufficio di rappresentanza a Times Square, ma il trading è totalmente elettronico.

Oltre cinquant’anni di storia e tante IPO importanti, da quella di Facebook a quella di Google, hanno reso il Nasdaq una Borsa conosciuta in tutto il mondo. Per questo tutti i principali broker online permettono di investire sui titoli quotati sul Nasdaq, solitamente con costi più bassi rispetto ad altre Borse. Nel caso di eToro, possiamo addirittura evitare del tutto le commissioni su queste azioni.

Nasdaq guida completa con orari e informazioni utili prima di investire
Il Nasdaq è la seconda Borsa al mondo per capitalizzazione di mercato

Breve storia del Nasdaq

Il Nasdaq nasce nel 1971 come un progetto del National Association of Securities Dealers (NASD), oggi istituzione conosciuta come FINRA. L’obiettivo era realizzare la prima Borsa totalmente elettronica al mondo, portando un livello di innovazione senza precedenti nel settore. Ben presto questo modello è stato replicato anche altrove, vista la netta superiorità nell’efficienza rispetto al più tradizionale NYSE.

Il vantaggio del pioniere è stato difeso molto bene durante i primi vent’anni del Nasdaq. È stata la prima Borsa a trasmettere elettronicamente anche la quotazione in tempo reale dei prezzi degli strumenti finanziari; è stata la prima a renderli pubblicamente disponibili per tutti in via elettronica e poi ancora la prima a fare in modo che i piccoli ordini dei clienti retail fossero eseguiti da un sistema automatico.

Oggi c’è poca differenza a livello tecnologico tra in NYSE e il Nasdaq. Nel corso del tempo il concorrente più “tradizionale” ha aggiornato la sua tecnologia, arrivando a offrire un livello di esecuzione degli ordini e liquidità assolutamente degno del competitor più giovane. Tuttavia, queste differenze iniziali tra le due realtà sono parzialmente rimaste ancora oggi.

Nasdaq vs NYSE: principali differenze

Una differenza che esiste ancora oggi nel modo in cui vengono eseguiti gli ordini sul NYSE e sul Nasdaq. Il New York Stock Exchange si basa su un modello ad asta, in cui compratori e venditori fanno le loro offerte; in questo caso domanda e offerta si incontrano direttamente, senza intermediari.

Nel caso del caso del Nasdaq, invece, abbiamo un modello con dealer. Il dealer fa da “banco” per tutti gli ordini di acquisto e di vendita, quotando un prezzo per l’acquisto e un prezzo diverso per la vendita dei titoli, guadagnando da questo piccolo scarto. Questo garantisce che esistano sempre almeno un compratore e un venditore ad assicurare liquidità al mercato.

Un’altra differenza è che le società pagano commissioni più basse per quotarsi sul Nasdaq, così come è più facile ottenere la quotazione. Si tratta di una Borsa che accetta più di buon grado le aziende ancora piccole in termini di fatturato, ma con tanti investimenti alle spalle e un alto tasso di innovazione. Al contrario, il NYSE è storicamente legato alle società molto grandi e consolidate che operano in settori più tradizionali.

Storicamente è anche vero che gli stessi trader hanno pagato di meno per un’operazione di compravendita sul Nasdaq rispetto alla Borsa di Wall Street. Oggi questa differenza si è assottigliata molto.

Perché le aziende tech scelgono il Nasdaq?

Storicamente è stato di maggior prestigio per un’azienda essere quotata sul New York Stock Exchange. Essendo la Borsa più antica degli Stati Uniti, la più grande per capitalizzazione e la più regolamentata, offriva agli investitori un livello di sicurezza e familiarità senza eguali. Quest’ultimo ha invece giovato soprattutto delle fee più basse, del maggior livello tecnologico e della maggior flessibilità nella concessione del via libera per la quotazione.

Il mondo è gradualmente diventato sempre più tecnologico, e con questa transizione è arrivato un interesse sempre maggiore per i titoli quotati sul Nasdaq. Tutte le principali società legate al settore digital -Amazon, Netflix, Apple e via discorrendo- hanno scelto proprio di quotarsi su questa Borsa e nel corso del tempo sono diventate dei colossi dei rispettivi mercati.

esempi di aziende quotate sul Nasdaq
Esempi di aziende tech quotate sul Nasdaq

Oggi molte società che vogliono proporsi come aziende innovative e ad alta crescita, scelgono il Nasdaq proprio per la storia connessa a questi casi di successo. Implicitamente è diventata la Borsa per eccellenza delle aziende growth, che si quotano nella fase di vita in cui le quote di mercato sono più importanti dei profitti. Chi investe sul Nasdaq, di solito, accetta una maggiore volatilità in cambio di un potenziale di crescita più elevato.

Principali indici del Nasdaq

Quando una Borsa è importante quanto il Nasdaq, gli indici calcolati sui suoi titoli diventano un modo per capire l’andamento generale dell’economia. Ecco perché panieri come il Nasdaq Composite e il Nasdaq 100 sono monitorati regolarmente dagli investitori.

Il Nasdaq Composite è un indice, pesato per capitalizzazione, che include tutti i titoli quotati sull’omonima Borsa. L’indice è stato inizializzato a 100 punti nel 1971 e alla chiusura del 2021 è arrivato a superare i 15.000 punti base. Questo ci offre un’idea del ritorno offerto agli investitori nel corso del tempo. Insieme allo Standard & Poor’s 500 e al Dow Jones Industrial, è uno dei tre indici di Borsa più seguiti e più conosciuti al mondo.

Il Nasdaq 100, invece, include le cento società non legate al settore finanziario più grandi tra quelle quotate sul Nasdaq. Questo indice nasce per monitorare più da vicino l’andamento dei titoli tech: le società del Nasdaq 100 generano oltre il 90% delle oscillazioni giornaliere del Nasdaq Composite, in media. Chiaramente non mancano anche gli ETF che tracciano la performance del Nasdaq Composite e del Nasdaq 100.

Conviene investire sul Nasdaq?

Gli Stati Uniti rimangono il Paese di riferimento per gli investitori che puntano sulle azioni. I listini di Borsa americani hanno una capitalizzazione che non viene sfiorata nemmeno dalla Borsa di Londra e da quella di Hong Kong. Tanto il Nasdaq quanto il New York Stock Exchange sono centrali per l’attività degli investitori in tutto il mondo.

Nello specifico, conviene investire sul Nasdaq quando si cercano aziende in forte espansione. Possono essere società che non generano ancora profitti, ma che si espandono rapidamente con tecnologie in grado di cambiare un mercato; possiamo pensare al caso di Netflix per il mondo dei film e delle serie TV, a Spotify per la musica, Airbnb per gli affitti vacanzieri e così via.

Tipicamente una società che si quota sul Nasdaq lo fa per raccogliere capitali da reinvestire il più velocemente possibile nel suo business, in modo da conquistare nuove quote di mercato. Oggi succede molto, ad esempio, nel settore delle auto elettriche, dello spazio, delle batterie al litio e dell’idrogeno. Al contrario, sul New York Stock Exchange troviamo in prevalenza aziende già molto consolidate e profittevoli, che staccano dividendi in molti casi.

I titoli del Nasdaq sono associati a un rischio maggiore, perché il loro modello di business è spesso altamente innovativo; a volte l’innovazione cambia il modo di concepire un mercato e rende molto agli investitori, altre volte non ci riesce. Dall’altra parte anche il potenziale di crescita è maggiore, perché una giovane società in crescita oggi può diventare il colosso di domani.

differenze tra Nasdaq e NYSE
Principali differenze tra il Nasdaq e il New York Stock Exchange

Come sempre è importante mantenere un portafoglio ben diversificato, ma soprattutto per chi è orientato agli investimenti di lungo termine, il Nasdaq è un ottimo posto dove andare alla ricerca di opportunità. Specie utilizzando un broker come XTB, che offre la sicurezza dell’autorizzazione Consob e la convenienza di non pagare commissioni di alcun genere quando compri e vendi azioni quotate sul Nasdaq.

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Come investire sul Nasdaq

Ci sono diversi approcci per investire sul Nasdaq, esattamente come su qualunque altra Borsa. Possiamo scegliere di comprare singoli titoli, cercando le opportunità che riteniamo migliori, oppure investire sugli indici attraverso gli ETF e i CFD. Tutto questo può sembrare un po’complesso a chi mastica poca finanza, ma ora spiegheremo nel dettaglio di cosa si tratta.

Comprare i singoli titoli

Questa è la scelta più intuitiva: analizzare i vari titoli quotati sul Nasdaq e comprare quelli che riteniamo più validi. In questo modo, ad esempio, possiamo decidere di investire su Apple ma non su Nvidia, e così via. Questo tipo di approccio andrebbe utilizzato dagli investitori più esperti, perché richiede di saper analizzare le singole aziende e i loro dati di bilancio.

Comprare i singoli titoli è una decisione che possiamo prendere anche per investire su un singolo settore tra quelli rappresentati nel Nasdaq. Potremmo, per fare un esempio, comprare titoli che appartengono al settore delle auto elettriche e trascurare tutti gli altri. Sta a noi decidere, ma ricordando che solitamente comprare una manciata di titoli funziona peggio che investire sul mercato nella sua interezza.

Il motivo è semplicemente che il futuro, specie quando si tratta di innovazione, è imprevedibile. Per questo gli investitori al dettaglio, soprattutto i meno esperti, dovrebbero considerare di fare investimenti più diversificati e puntare piuttosto su strumenti che includono diverse azioni quotate sul Nasdaq.

ETF

Gli ETF sono un altro metodo efficace per investire sul Nasdaq. I fondi quotati in Borsa che replicano gli indici Nasdaq 100 e Nasdaq Composite sono tra i più negoziati in assoluto. Questo offre anche un’ampia gamma di scelta, con prodotti che hanno costi molto bassi. Spesso il totale delle commissioni annue non supera lo 0,10%.

Particolarmente famoso è l’ETF Invesco QQQ, che replica il Nasdaq 100 seguendo di pari passo l’indice. Questo è un fondo ideale per chi vuole investire sulle più grandi aziende tecnologiche del mondo, diversificando il portafoglio in modo da evitare un focus troppo selettivo su alcuni settori.

Gli ETF permettono di investire indirettamente su tantissimi titoli quotati sul Nasdaq, anche con capitali minimi. Inoltre rimuovono il processo di selezione dei titoli, che nella maggior parte dei casi porta a rendimenti inferiori al mercato. Molti broker ormai consentono anche di comprare quote di questi ETF senza commissioni.

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Conclusioni

Il Nasdaq è una Borsa molto importante per l’ecosistema finanziario mondiale, destinata probabilmente ad acquisire un ruolo ancora più centrale per via della crescente digitalizzazione dell’economia. Capire cosa la distingue dal New York Stock Exchange è utile, ma nel concreto queste Borse si assomigliano sempre di più con il passare degli anni; inevitabilmente c’è una convergenza verso le soluzioni vincenti, come in ogni mercato.

Nel 2021, tra l’altro, l’azienda italiana Helbiz legata alla mobilità elettrica si è quotata in Borsa sul Nasdaq. Anche le società del nostro Paese, quantomeno le più tech, guardano a questa piazza come un candidato importante per la raccolta di capitali. Con la sua attività, il Nasdaq permette tanto agli investitori di trovare opportunità interessanti quanto alle società tech di finanziare la loro ricerca di soluzioni innovative.

Si tratta anche di una Borsa estremamente trasparente, con regole precise per la divulgazione delle informazioni delle società quotate. In questo modo gli investitori possono sapere di avere accesso a un mercato efficiente, di pari opportunità per tutti gli attori che ne fanno parte. La cosa importante è corredare questa trasparenza con quella del nostro broker, scegliendo di rivolgerci a un intermediario affidabile come Markets.com che ci permetta di investire in sicurezza e con meno costi possibili.

FAQ

Quali sono gli orari di apertura del Nasdaq?

Il Nasdaq è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 16.00 (ora di New York). Aggiustando per il fuso orario, chi investe dall’Italia lo potrà fare dalle 15.30 alle 22.00.

A che ora inizia il pre-market del Nasdaq?

Il pre-market apre alle 04.00, ora di New York. Questo significa che dalle 10.00 italiane si potrà già accedere alle quotazioni di pre-mercato.

Quali sono gli orari after-hours del Nasdaq?

Gli orari after-hours del Nasdaq vanno dalle 16.00 alle 20.00 di New York, equivalente alla fascia oraria italiana che va delle 22.00 alle 02.00 del giorno successivo.

Come posso investire sul Nasdaq?

Si può fare attraverso qualunque broker che ti permetta di accedere a questa Borsa. Oggi la maggior parte degli investitori sceglie di rivolgersi a un broker online, che sia la propria banca o una società esclusivamente dedicata all’intermediazione di strumenti finanziari.

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alessandro

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