Fineco Trading conviene? Recensione e migliori alternative [2022]

Fineco Trading conviene? Recensione e migliori alternative [2022]

Fineco è uno dei nomi più conosciuti nel panorama italiano del trading online. La banca, diventata indipendente da Unicredit nel 2019, è specializzata proprio in servizi di investimento: questi vengono erogati sia tramite puro brokeraggio che attraverso i prodotti di risparmio gestito. Ma conviene davvero fare trading con Fineco, a fronte di tutte le alternative di cui dispongono oggi i trader? Questa è la domanda a cui vogliamo dare risposta nella nostra guida di oggi.

Insieme vedremo tutto ciò che c’è da sapere sui servizi di trading online di Fineco, dagli aspetti più positivi fino a quelli più negativi. Avremo anche modo di presentare alcune alternative, come eToro, che si sono affermate come concorrenti di Fineco più convenienti e altrettanto sicuri.

recensione completa dei servizi di trading online di Fineco
Fare trading con Fineco conviene? Scopriamolo analizzando i pro e contro del servizio

Come funziona Fineco Trading

Per fare trading online con Fineco è necessario, prima di tutto, aprire un conto corrente presso questo istituto bancario. Lo si può fare online o recandosi in filiale, dove ci verrà assegnato un promotore finanziario che seguirà la nostra pratica. Questa è già una prima complicazione rispetto ai puri broker online, dal momento che l’apertura di un conto corrente richiede una procedura piuttosto lunga sia online che in presenza.

Una volta aperto il conto corrente, dovremo ulteriormente richiedere il portafoglio titoli. Aprire un portafoglio titoli ci assicura che la banca custodirà i nostri strumenti finanziari e ci aiuterà anche con le pratiche fiscali; essendo un broker italiano, infatti, Fineco può operare come sostituto d’imposta. Una comodità interessante, anche se meno conveniente rispetto al regime dichiarativo.

La scomodità nel dover aprire un conto corrente è data anche dalle spese che ne derivano. Dovremo infatti pagare 6,95€ al mese per tenere aperto il conto, anche se il canone è riducibile o azzerabile nel caso in cui la liquidità sia elevata e se si aderisce a una serie di offerte di risparmio gestito. Rispetto ai puri broker online come XTB, che non prevedono né conto corrente né relativo canone, è un lato negativo da tenere a mente.

Una volta aperto anche il nostro deposito titoli, avremo la possibilità di investire online attraverso il servizio di home banking. Anche se il servizio di home banking è molto ben fatto e facile da utilizzare, le piattaforme di trading lasciano un pochettino a desiderare; sono allo stesso tempo poco intuitive e poco ricche di funzionalità.

Il trading in sé funziona come con qualunque altro broker: useremo la piattaforma per trasmettere i nostri ordini e Fineco li eseguirà per noi, trattenendo una commissione per ogni eseguito. I costi sono riportati in dettaglio nel paragrafo dedicato.

Fare trading con Fineco è sicuro?

Se c’è un aspetto ineccepibile del trading online con Fineco è proprio la sicurezza. Stiamo parlando di una delle banche più solide d’Italia, che ha ottenuto la licenza Consob per poter operare come broker online nel pieno rispetto della legge. A livello europeo è sempre necessario che un broker online ottenga l’apposita licenza nel Paese dove ha sede, dopodiché gli altri Stati concederanno la loro autorizzazione come previsto dal “passaporto finanziario” inserito nella normativa MiFID II.

Possiamo essere sicuri che tutto, dai prelievi fino alla gestione del nostro conto, procederà in accordo con la piena trasparenza che ci si aspetta da un grande istituto di credito come Fineco. Attenzione, però, ai repentini cambi di direzione che la società ha intrapreso nel corso degli anni.

Il più repentino di questi cambiamenti è stato annunciato nel 2021, quando la società ha iniziato a chiudere i conti dei correntisti con più di 100.000 euro che non aderivano a prodotti di risparmio gestito e non avevano mutui o altri finanziamenti in corso. In quel contesto è stato necessario l’intervento dell’AGCM, che ha vietato alla banca di chiudere forzosamente i conti. Una mossa che comunque dimostra come a volte trading online e banche tradizionali vadano poco d’accordo.

Al di là di questi “tiri mancini”, Fineco rimane comunque una società molto sicura con cui fare trading online. Lo dimostra anche il fatto che il brand sia sul mercato dal 1999, continuando a operare con la piena fiducia dei suoi clienti e delle autorità finanziarie.

Su cosa si può investire

Fineco è un broker ibrido, che offre ai clienti sia la possibilità di investire in strumenti finanziari quotati in Borsa che in CFD. Per quanto riguarda le azioni, ad esempio, potremo comprare i titoli veri e propri diventando a tutti gli effetti azionisti della società su cui investiamo; nel Forex, invece, Fineco offre esclusivamente i CFD approfittando dei vantaggi di questi derivati per il mercato delle valute. Una soluzione simile a quella di eToro (clicca per il sito), che indubbiamente ha i suoi vantaggi.

Tra CFD e strumenti sottostanti, abbiamo in totale più di 20.000 asset disponibili per la negoziazione. Questi includono:

  • Azioni
  • Materie prime
  • Criptovalute, solo sotto forma di CFD sui futures e di opzioni knock out
  • Opzioni
  • Forex
  • Obbligazioni
  • Indici

Non c’è dubbio sul fatto che la varietà sia uno dei lati positivi del trading con Fineco. Il problema sono piuttosto i costi di intermediazione, che rispetto alla concorrenza risultano piuttosto cari. Abbiamo a disposizione comunque tutti gli strumenti su cui un investitore al dettaglio potrebbe voler investire, per cui da questo punto di vista possiamo definirci molto soddisfatti dell’offerta di Fineco.

Le piattaforme di trading di Fineco

Ci spiace dirlo, ma la piattaforma di trading offerta da Fineco è una nota dolente. Si chiama PowerDesk ed è una piattaforma proprietaria, utilizzata soltanto dai trader di Fineco. Somiglia molto alla versione scaricabile della piattaforma di Interactive Brokers: un software complesso, con tanti dati sulla stessa schermata, che mette i grafici in secondo piano.

La cosa che ci ha colpito più negativamente è la difficoltà di utilizzo. PowerDesk è molto poco intuitiva, e gli unici investitori a trovarsi a proprio agio sin da subito saranno quelli con un’esperienza pluriennale maturata su altre piattaforme di trading. Questa difficoltà di utilizzo non è realmente compensata da una maggior qualità del servizio; rispetto ad alternative professionali come MetaTrader, la piattaforma di Fineco ha molto meno da offrire.

giudizio della redazione su Powerdesk, la piattaforma di trading di Fineco
La piattaforma di trading di Fineco non ci convince per la sua user experience complessa e per la disorganizzazione dei suoi componenti

Per fare un esempio concreto, gli strumenti di analisi tecnica sono molto limitati. Piattaforme come quella di Capex.com (scoprila cliccando qui) offrono decisamente più flessibilità da questo punto di vista, pur senza complicare le cose. Inoltre non è semplice capire cosa si sta guardando, dal momento che la schermata è sempre piena di dati e di notizie.

Altro lato negativo è l’assenza delle funzionalità di trading algoritmico, che invece sono presenti sulle piattaforme rivolte a investitori di questo livello di esperienza. PowerDesk non è una piattaforma semplice e allo stesso tempo non è una piattaforma ricca di funzionalità, un doppio svantaggio che lascia Fineco molto indietro rispetto ad alternative come eToro.

Costi e commissioni

La struttura di costi del trading online con Fineco è decisamente l’aspetto del servizio che ci è piaciuto di meno. Al pari di altre banche italiane, sembra che Fineco non riesca nemmeno ad avvicinarsi ai costi delle alternative europee. Abbiamo già menzionato i 6,95€ al mese necessari per tenere aperto il conto corrente, ma sono solo l’inizio di una lunga serie.

Per utilizzare la piattaforma di trading dovremo pagare un canone di 19,95€ al mese. Una cifra davvero inaudita per una piattaforma di trading, considerando che alternative molto più avanzate vengono offerte gratis. Persino Degiro, Interactive Brokers e quasi tutti gli altri broker che si rivolgono agli investitori più abbienti offrono gratis le loro piattaforme. Se consideriamo che tra le alternative gratuite ci sono anche servizi come XTB, Fineco non regge il confronto.

Ancora una volta Fineco offre la possibilità di scontare il canone facendo almeno 5 eseguiti al mese. Questo ci porta a parlare del vero problema della struttura dei costi: le commissioni per eseguito. Sono estremamente alte, partendo da addirittura 19,95€ per operazione. Questo significa che dovremo spendere quasi 40€ tra l’apertura e la chiusura di una posizione, concedendo il 4% del valore del nostro investimento su un trade da 1.000€. Il prezzo scende in base al numero mensile di eseguiti, fino a 2,95€. Tuttavia, a meno che non si faccia trading intraday, si rimane nella parte più costosa del range.

Un costo assolutamente fuori dal mercato, soprattutto in un mercato come quello moderno in cui si tendono a eliminare il più possibile le commissioni. Addirittura abbiamo broker come eToro (clicca qui per il sito) che offrono il trading a zero commissioni su migliaia di azioni e ETF.

Fare trading con Fineco conviene?

Confrontando l’offerta di Fineco con quelle dei principali concorrenti, possiamo tranquillamente affermare che a nostro avviso non conviene scegliere questo broker. In primis per la piattaforma, che come abbiamo avuto modo di vedere non è sicuramente delle migliori. Dall’altra parte abbiamo anche tanti costi a carico, con delle commissioni per eseguito che davvero non possono competere con alcuno dei principali rivali.

Al di là del fatto di voler scegliere un brand italiano per spirito di tutela dell’economia nazionale, non vediamo buoni motivi per scegliere Fineco per il trading. Anche se avessimo dei capitali così grandi da diluire molto i costi, non converrebbe comunque. Non avrebbe senso in alcun caso bruciare una parte del capitale in costi che possiamo facilmente risparmiare con decine di altri broker.

Il problema, probabilmente, è il conflitto di interessi tra la banca e i suoi promotori finanziari. Se Fineco rendesse troppo conveniente il trading online, meno persone acquisterebbero i pacchetti di risparmio gestito; la differenza è che questi ultimi rappresentano una fonte di guadagno per i promotori che portano clienti alla banca, mentre non percepiscono alcuna provvigione dalle operazioni di trading.

Migliori alternative a Fineco

Il mondo dei broker per il trading online è uno dei più competitivi in assoluto, per cui esistono migliaia di alternative a Fineco. Noi ci limiteremo a presentare le migliori, che abbiamo selezionato in base a:

  • Sicurezza
  • Funzionalità e facilità di utilizzo delle piattaforme offerte
  • Strumenti finanziari negoziabili
  • Costi e commissioni
  • Qualità del servizio clienti
  • Funzionalità extra di particolare interesse

A fronte di tutto questo, abbiamo identificato tre servizi in particolare che raccomandiamo. Sono ovviamente tutti e tre autorizzati da Consob a operare in Italia, in modo da garantire la stessa sicurezza di Fineco. A parità di sicurezza, però, avremo un servizio che ci offre uno standard di servizio più alto.

presentazione delle tre migliori alternative a Fineco per il trading online
Ci sono diversi broker che da un confronto oggettivo emergono come più convenienti rispetto a Fineco

#1 – eToro

eToro è probabilmente il broker online più conosciuto in Italia, per diversi motivi. Oltre a essere estremamente semplice da utilizzare, offre una varietà di strumenti finanziari paragonabile a quella di Fineco. Anche in questo caso stiamo parlando di un broker ibrido, che offre sia la possibilità di comprare gli strumenti sottostanti che di passare attraverso i CFD.

Uno dei grandi vantaggi di eToro è indubbiamente il fatto di poter comprare quasi tutte le azioni disponibili sulla piattaforma senza alcuna commissione.

Ma la funzionalità che più di ogni altra ha contribuito alla fama di questo broker è il CopyTrading. Si tratta di un sistema grazie al quale possiamo copiare in automatico le mosse di altri investitori, senza pagare nessun costo extra. Per ogni investitore possiamo sapere esattamente i suoi risultati passati, la composizione del suo portafoglio e abbiamo modo di interagire con gli altri trader attraverso le funzionalità social integrate.

Complessivamente è un servizio davvero completo, sicuro e conveniente. In un confronto imparziale e oggettivo, possiamo dire che batta Fineco sotto praticamente tutti i punti di vista.

Clicca qui per provare il conto demo di eToro

#2 – XTB

XTB è un altro broker molto conosciuto, anche grazie al suo main sponsor José Mourinho. Si tratta di un broker nato in Polonia, ed è quotato in Borsa proprio a Varsavia. Il servizio si distingue per essere uno dei migliori per un trader alle prime armi, anche grazie al tanto materiale formativo offerto ai clienti. XTB offre uno dei migliori costi di trading gratis (scaricalo qui) in circolazione, ma non è certo l’unico vantaggio di questo broker.

Anche in questo caso, infatti, avremo la possibilità di investire in azioni ed ETF senza commissioni fino a un volume di scambi di 100.000€ al mese; un limite decisamente alto per un investitore al dettaglio, per cui nella pratica i costi di intermediazione su questi asset sono nulli.

Avremo a disposizione un’ottima piattaforma di trading, la xStation 5, pensata per essere allo stesso tempo facile da usare ma dotata di strumenti molto professionali con cui analizzare i mercati. Un’ottima alternativa a Fineco, che emerge come vincitrice dal confronto diretto tra i due broker.

Clicca qui per visitare il sito ufficiale di XTB

#3 – Capex

Capex è un broker che sta rapidamente guadagnando popolarità, tanto in Italia quanto nel resto d’Europa. Possiamo facilmente capirne le motivazioni: un ottimo web trader, molto intuitivo da utilizzare, unito a una piattaforma di calibro professionale come MetaTrader. Possiamo scegliere liberamente tra le due piattaforme e testarle anche in modalità demo, altra cosa che invece Fineco non offre ai trader.

Anche in questo caso il profilo di costi è molto interessante: sulla maggior parte dei CFD sulle azioni e sulle crypto pagheremo zero costi. Sulle altre asset class si paga solo un piccolo spread, cioè uno scarto tra prezzo di acquisto e di vendita. Anche in questo caso, ci troviamo a dire che il servizio è nettamente superiore a Fineco da questo e da altri punti di vista; solo in termini di varietà di strumenti negoziabili si posiziona leggermente indietro.

Clicca qui per provare la demo gratuita di Capex.com

Conclusioni finali

Fineco è decisamente più conosciuta rispetto alla media dei broker italiani. Una grande banca che si è fatta un nome nel mondo del trading, nonché l’unica ad aver valicato i confini della Penisola trovando buoni riscontri per il suo servizio di brokeraggio anche nel resto d’Europa. Questo, però, non basta a renderla in un confronto oggettivo una buona scelta per investire online.

Purtroppo l’aspetto delle piattaforme di trading e dei costi di negoziazione è nettamente inferiore rispetto a quello che possiamo avere scegliendo una delle alternative. Sono due variabili estremamente importanti, in uno dei settori più concorrenziali in assoluto, dove ogni limite si nota facilmente. Anche se avessimo già aperto un conto corrente presso Fineco, ci limiteremmo a utilizzarlo come conto corrente e faremmo comunque transitare le nostre operazioni di trading presso eToro o XTB.

Speriamo comunque che Fineco possa rivedere la sua politica di prezzi e ristrutturare la sua piattaforma di trading. Sarebbe anche opportuno offrire una app migliore ai trader, per funzionalità e per velocità, oltre che un conto demo. Una volta sistemati questi aspetti, potremmo realmente trovarci di fronte a un broker italiano in grado di competere ai massimi livelli in Europa.

FAQ

Fineco offre un conto demo per fare trading?

No, non è possibile fare trading in modalità demo con Fineco. L’unica operatività supportata è quella con denaro reale, per i clienti già correntisti della banca.

Quanto costa un’operazione di trading con Fineco?

Fineco applica una commissione fissa per eseguito che parte da 19,95€ e scende fino a 2,95€ in base al nostro volume mensile di operazioni. Questo la rende uno degli operatori più costosi nel mondo del trading online.

Fineco opera come sostituto d’imposta?

Sì, uno dei vantaggi di scegliere un broker italiano è proprio il fatto di poter scegliere il regime di sostituto d’imposta per la gestione della fiscalità. Anche se questo anticipa il versamento delle imposte rispetto al regime dichiarativo, è una comodità per molti investitori.

Meglio Fineco o eToro?

A nostro avviso è decisamente più conveniente scegliere eToro. Così facendo non dovremo aprire un conto corrente, avremo a disposizione la modalità demo e potremo investire su migliaia di azioni, ETF e criptovalute senza commissioni.

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alessandro

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